domenica 11 febbraio 2018

Rientro a casa

La festa è finita e siamo rientrati in Italia.
E' arrivato il momento di tirare le conclusioni: cosa ci è piaciuto di più? L'India del Nord o quella del sud? Tutte e due!
Sono completamente diverse, mentre il nord è più per il turismo internazionale il sud è più per quello locale. Ciò significa che al nord c'è più organizzazione ma al sud si sta molto meglio.

Traffico e strade: comunque siamo in India e il traffico è caotico ma mentre al nord l'indisciplina regna sulle strade al sud tutti, o quasi, rispettano a modo loro il codice della strada, hanno luci e stop funzionanti e usano anche le frecce! La differenza di comportamento si nota anche dalla qualità delle strade: mentre il nord è tappezzato di dossi anche in autostrada che ti costringono a continui rallentamenti le strade al sud sono libere da intralci e molto più scorrevoli.

Ospitalità: evviva il sud! Qui il turismo internazionale da Tripadvisor è decisamente minore quindi gli operatori sono molto più gentili e rilassati, i prezzi più bassi e ci sono meno fregature in agguato.
I templi sono luoghi di culto e non attrazioni turistiche e questo vale anche per i cimiteri (vedi Taj Mahal), e la popolazione è ancora felice di incontrare viaggiatori occidentali con cui cercare di scambiare quattro parole e fare un selfie.

Cucina: Incredibile ma vero al sud non è piccante. Mentre al nord la cucina è stata adeguata agli occidentali e quindi rovinata al sud mangi ancora con le mani e quello che c'è, non sul menu ma in pentola, perchè i menu spesso neanche esistono. Comunque tutto il cibo è a prova di palato delicato o quasi.

Paesaggio: Il nord rispecchia l'immaginario collettivo dell'India (vedi Rajasthan) mentre il sud è più "normale", cioè ci sono meno turbanti e cammelli ma più elefanti e cobra.
Essendo il sud dell'India meno vasto è più semplice passare dal mare alla montagna o da est a ovest così il paesaggio risulta meno monotono.

Visto così il sud sembrerebbe meglio del nord ma non è detto. A sud è più difficile muoversi autonomamente, trovare una doccia calda, una connessione ad Internet o una birra fresca perchè sono tutte cose che il turista indiano non cerca, quindi la vita per gli occidentali è un pochino più complicata. Ma è giusto che sia così: perchè andare in India a cercare l'occidente? Sei in India e vivi da indiano, mangiando salato a colazione e lavandoti con secchio e brocca d'acqua. Come dice Malvikaa, che ci ha ospitato a Bandipur, gli occidentali hanno rovinato le tradizioni indiane e adesso puoi trovare ovunque pane e frittata. Pane e frittata!? Ebbene si, un piatto commestibile da chiunque in qualunque posto e a qualunque ora ma che non ha niente a che fare con le abitudini alimentari locali.
Però bisogna dire che un bel Pane & Uovo ci ha salvato la vita un po' ovunque al mondo...

Foto del giorno: Cibo!
In India il cibo è "All you can eat", cioè ordini pane, riso o simili e le salse per fare scarpetta sono disponibili a volontà. Hai un assaggio di tutto e se finisci qualcosa te lo rimpiazzano.
La foto 2 è in un ristorante tibetano con i momo. I momo sono ravioli al vapore con qualunque ripieno dalla carne alle verdure al cioccolato.
La foto 3 è il piattino con il conto: In india ti portano il conto appena finisci di ordinare, non quando finisci di mangiare, ed è spesso accompagnato da semi di finocchio, cardamomo o altro, spesso confettati per rinfrescare l'alito dopo le dosi industriali di aglio e cipolla.






giovedì 8 febbraio 2018

Il più grande mistero dell'India

Abbiamo capito qual'è il vero mistero dell'India: perché al ristorante non c'è mai quello che vorresti mangiare!?
Stasera è stato il massimo, un menu con almeno 100 piatti e non ce n'era neanche uno!! Solo snacks.
Hanno cercato di spiegarci qualcosa riguardo al fatto che è giovedì, qualcosa a proposito di Mumbai (e siamo a Bangalore) ma non abbiamo capito molto.
Il fatto è che in un mese di ristoranti, ogni volta in cui abbiamo scelto qualcosa dal menù, quella cosa non c'era. Stasera ci sarebbe andato bene tutto e non c'era niente.
Questo sì che è un mistero!
Così abbiamo cenato a patate fritte in uno dei più bei locali di Bangalore.
Un giorno capiremo perché, ma non quest'anno perché domani torniamo a casa.
Foto del giorno: un selfie!!!!
L'unico che abbiamo pur avendone fatti a centinaia con gli indigeni.
Qui vedete noi due con Malvikaa e i due belgi che pagano per fare i braccianti nella sua fattoria.
Ricordate le loro facce: se li trovate in giro magari vi pagano per pulirvi casa!

mercoledì 7 febbraio 2018

Riassunto delle puntate precedenti

Rieccoci a Bangalore con una connessione a Internet!
Nei giorni scorsi siamo stati a Ooty e a Bandipur, Ooty è famosa per il giardino botanico e il parco delle rose che sono le location ideali per i balli nei film indiani ma non in gennaio...
Bandipur invece è bello tutto l'anno ed è veramente valsa la pena fermarsi un paio di giorni.
Si può visitare la riserva ogni giorno la mattina presto oppure al tramonto e noi, dietro consiglio della nostra host, non ci siamo andati comunque.
Il parco si visita a bordo di fuoristrada senza alcuna protezione e ciò significa che se hai la fortuna di vedere una tigre o un leopardo devono essere veramente lontani. Tutti gli altri animali selvatici, come elefanti cervi, cinghiali e scimmie, passeggiano tranquillamente a bordo strada, i cobra li avevamo in giardino e i leopardi prendono il fresco nel laghetto dei vicini. Quindi sarebbe stato inutile andare a fare il safari: perché andare a disturbare gli animali quando vengono già loro a disturbare noi?
La permanenza a Yelachatti è stata bella, rilassante e istruttiva.
Ospiti in una fattoria senza confort con il cielo stellato al posto della TV, siamo stati accolti da Malvikaa, una donna del Rajasthan che ha girato il mondo prima di stabilirsi a Bandipur e dedicarsi all'agricoltura: un genio! Ci sono volontari da tutto il mondo che pagano per andare da lei a fare i braccianti perché ha messo in piedi una Onlus per salvaguardare le specie botaniche locali e i metodi di coltivazione tradizionali. Ha iniziato pochi anni fa con un terreno disastrato e una palafitta e adesso affitta la palafitta, si è fatta la villetta e ha appena ultimato la dependance per i volontari... mica scema...
Mentre i volontari lavoravano come schiavi nei campi noi siamo stati rifocillati con ogni ben di dio di produzione propria, sano, naturale e genuino.
Dormivamo nella palafitta con due gatti, un gecko, una rana e qualche blatta, doccia solo fredda e bagno alla turca ma ne è decisamente valsa la pena.
Lo so, sembra strano ma è così.
Adesso siamo tornati nella civiltà in centro a Bangalore e ne approfittiamo.
Domani ci dedicheremo a noi stessi con barbiere, parrucchiere, manicure e massaggio, abbiamo trovato una birreria bellisima dove far serata e il ristorante tibetano dove strafogarci di porcate. Dopo un mese di dieta vegetariana e analcolica abbiamo bisogno di riprenderci un pochino.
Foto del giorno: La sicurezza prima di tutto.
È sempre bello andare dal benzinaio e trovare questi modernissimi impianti antincendio. Qui sì che ti senti al sicuro.