mercoledì 1 marzo 2017

Mumbai bis

Eccoci a casa con una vera connessione! Oggi invio il vecchio post su Mumbai e nei prossimi giorni foto a volontà!

Mumbai è pazzesca: c'è tutta l'India in una città.
Qui vive gente proveniente da tutto il subcontinente ognuno con le proprie tradizioni, cucina, religione e lingua.
Puoi trovare il villaggio dei pescatori circondato dai grattacieli, c'è chi vive sulla strada e chi viaggia in Rolls-Royce ma anche chi si sposta solo in elicottero.
Qui ci sono le vere contraddizioni dell'India, come il colle dove abitano i VIP ma anche dove i Parsi lasciano i loro morti a decomporsi all'aria aperta mangiati dagli uccelli.
Oppure come la grande lavanderia cittadina dove l'acqua non manca e che confina con lo slum (il ghetto) dove invece l'acqua non c'è.
La lavanderia è qualcosa di incredibile perché è un quartiere intero di lavatoi dove si lavano a mano tutti i panni della città inclusi quelli degli ospedali e hotel.
Ogni fila di lavatoi lava i panni di un quartiere specifico separando i bianchi dai colorati e i resistenti dai delicati. Fanno anche servizio a domicilio e non sbagliano mai pur avendo 15 milioni di clienti. E se vuoi un servizio in giornata hanno anche le lavatrici e le centrifughe per sveltire il lavoro. Qui dentro ci sono anche le scuole private riservate ai figli dei lavandai che fanno uno sporco lavoro ma anche tanti bei soldini..
In questa città ultra moderna c'è il centro storico che ti proietta nell'Inghilterra vittoriana ma anche i veri quartieri indiani intasati da mercati, mucche e carretti. E tutto cambia svoltando ad un incrocio.
Adesso sei nel terzo millennio fra grattacieli e BMW, giri l'angolo e diventa Europa del 1800, giri un altro angolo e devi schivare le cacche di mucca, tutto a piedi in 10 minuti.
Qui si vede la vera realtà delle caste: pur essendo la città delle opportunità che ha lavoro e soldi per tutti se sei di casta bassa per te non c'è speranza, nessuno ti agevola e non potrai mai migliorare il tuo stile di vita. Ma va bene così perché così deve essere, e non sono solo i ricchi a dirlo ma anche i poveri. L'India è proprio strana.

Foto del giorno: India.
Tutto in una foto.

martedì 28 febbraio 2017

Ultimo giorno di Internet a singhiozzo.

Ormai è un'ora che cerco di pubblicare il post senza riuscirci.
Domani torniamo a casa e finalmente avremo una connessione stabile.
Oggi sono stufo. A dopodomani.

lunedì 27 febbraio 2017

Che depressione...

Posso capire di non essere al massimo della forma e che dopo 50 giorni di cibo vegetariano sono un po' dimagrito, mettiamoci anche la fatica del viaggio in moto... ma oggi mi hanno dato 70 anni! E tre giorni fa 60! Che depressione..
Prima della depressione abbiamo passato una bella domenica canonica: ci siamo seduti a tavola alle 12:30 e alzati dopo tre ore. Erano anni....
Siamo stati a pranzo con la "Banda Benelli", i motociclisti che abbiamo conosciuto il mese scorso e ne siamo usciti vivi.
Abbiamo potuto fare tutte quelle domande inopportune come, ad esempio, perché gli indiani suonano il clacson anche sul ferry boat, e scoprire che in fondo non sono tutti così ma anche peggio! Adesso siamo dei fieri membri onorari del Benelli riders club di Mumbai e ci aspettano l'anno prossimo per un giro tutti assieme.
Dopo pranzo, come vuole la tradizione mondiale, ci siamo fatti la passeggiata digestiva sul lungomare tra qualche milione di persone. Per fortuna nel week-end Mumbai si svuota.
Domani abbiamo appuntamento con un altro giovane locale, che ci chiama papà e mamma (almeno per lui non siamo i nonni) e vuole farci vedere la città a modo suo cioè non solo le classiche attrazioni ma anche altri luoghi, come la grande lavanderia a cielo aperto, che fanno la differenza qui a Mumbai.
All'inizio eravamo diffidenti ma, messo alla prova, ci ha dimostrato di essere un tipo affidabile.
Lui si è trovato in una situazione difficile a Roma, dove studia, ed è stato aiutato dagli italiani e ha promesso di ricambiare la cortesia con gli italiani in India.
Ma li troviamo tutti noi?

Foto del giorno: Il gateway of India come non l'avete mai visto.
Il gateway of India è un arco in stile "trionfo" eretto al porto di Mumbai dove sbarcò Re Giorgio V d'Inghilterra (mi pare). Bisognerebbe fotografarlo frontalmente come fanno tutti ma anche questa foto laterale ha un motivo.
Vedete quanta gente c'è? Ed è solo quella a lato dell'arco: come ho detto, per fortuna Mumbai nel week-end si svuota!